Rabbia nei cani: sintomi, cause, trattamento e prevenzione

Rabbia nei cani: sintomi, cause, trattamento e prevenzione

La rabbia è senza dubbio la malattia più temuta dai proprietari di cani. In effetti, si tratta di una malattia molto grave che provoca problemi molto pericolosi e dolorosi per il cane, oltre a renderlo contagioso verso il suo entourage, che siano i suoi simili, altri animali e persino l’uomo, poiché si tratta di una zoonosi, cioè una malattia che può essere trasmessa dagli animali all’uomo. Inoltre, la rabbia è mortale, quindi è molto importante essere informati su questo virus, per poter riconoscere rapidamente i sintomi e agire senza indugio.

Le cause della rabbia: cos’è, come si trasmette?

La rabbia è una malattia causata da un virus che, una volta trasmesso, migrerà al cervello, colpendo gravemente il sistema nervoso e i neuroni. Anche se questa malattia è quasi debellata in Italia, non esiste il rischio zero, soprattutto quando si viaggia all’estero.

Questa malattia è estremamente contagiosa. Infatti, il virus si trasmette attraverso la saliva. Il minimo morso o graffio di un animale portatore, anche se non ha ancora mostrato i primi sintomi, può essere sufficiente per infettare la vittima, e quindi causare il caos.

La prima cosa da fare in caso di morso o graffio da parte di un potenziale animale portatore (potrebbe essere un altro cane, un roditore o qualsiasi altro animale carnivoro selvatico), è agire il più rapidamente possibile, lavando la ferita con acqua e sapone per cinque-dieci minuti buoni.

I sintomi della rabbia: una malattia terribile

Prima di raggiungere il cervello, il virus migrerà lentamente dall’area dell’infezione (la ferita nella maggior parte dei casi) al cervello. Questo periodo, chiamato periodo di incubazione, dura in media da 15 a 60 giorni nei cani, causando sintomi sempre più gravi con il progredire del virus. In alcuni casi, tuttavia, il virus non causa alcun sintomo durante questo periodo, ma l’animale è ancora infetto e può quindi trasmettere il virus. Dopo un morso di un roditore selvatico o di un pipistrello, bisogna essere estremamente vigili. Ci sono due forme di rabbia:

Rabbia paralitica

La rabbia paralitica colpisce gli animali erbivori e causa la paralisi dell’animale, prima dei muscoli e poi, quando il virus migra al cervello, del suo sistema respiratorio. L’animale avrà poi sempre più difficoltà a respirare, fino a quando purtroppo soccomberà per asfissia.

Rabbia

La rabbia furiosa colpisce gli animali carnivori, e quindi i cani. Questa forma di rabbia è molto più pericolosa della prima, poiché è così che il virus si trasmette, a causa dei numerosi sintomi che dà alla sua vittima:

  • l’umore del cane cambia. Può passare da un sonno tranquillo a un’iperattività improvvisa, che lo porta a essere molto attivo ed eccitato, o anche a trasalire senza motivo.
  • Il cane comincia a “regredire” in termini di intelligenza, rendendolo incapace di comprendere comandi che prima capiva perfettamente.
  • Oltre ai suoi sbalzi d’umore, il cane comincia a sviluppare una paranoia acuta, che lo porta a nascondersi e a isolarsi costantemente.
  • La voce del cane cambia, diventando sempre più rauca.
  • La malattia può causare allucinazioni in alcuni casi, che possono far ululare il cane.
  • la saliva diventerà estremamente abbondante e schiumosa, e sarà accompagnata da una deglutizione difficile.
  • La sete estrema porterà il cane a bere molto, a volte fino al punto di soffocare.
  • si vedrà una maggiore aggressività verso chiunque, anche verso i suoi proprietari o altri animali. Il minimo contatto fisico può provocare l’aggressività del cane e quindi mordere o graffiare. Questo è il modo in cui il virus si trasmette, quindi bisogna fare molta attenzione.
  • Nella fase terminale, come per gli erbivori, inizia la paralisi, prima nei quarti posteriori e poi nel sistema respiratorio, causando asfissia e morte.

Purtroppo, dopo la comparsa dei primi sintomi, l’animale muore quattro o cinque giorni dopo.

Trattamento della rabbia: esiste una cura?

Sfortunatamente, non esiste una cura per la rabbia in questo momento. Tuttavia, se hai dei dubbi su un potenziale morso di un animale che potrebbe trasmettere il virus al tuo cane, contatta il tuo veterinario il prima possibile in modo che possa pulire la ferita nel modo più efficace possibile e dare al tuo cane una vaccinazione antirabbica di emergenza (conosciuta anche come vaccino antirabbico).

Se una visita da un veterinario non è un’opzione, come detto sopra, pulisci la ferita il più rapidamente possibile con acqua e sapone per cinque-dieci minuti.

Se il cane mostra già i primi sintomi della rabbia, il veterinario sarà purtroppo costretto a praticare l’eutanasia, per evitare inutili sofferenze al cane, che non sarà in grado di recuperare, ma anche per proteggere chi lo circonda ed evitare la contaminazione.

Infine, se è un umano che è preoccupato da un morso che potrebbe trasmettere la rabbia, dovrà andare urgentemente all’ospedale. Non dimentichiamo che questa malattia può essere trasmessa all’uomo.

Prevenzione della rabbia: il miglior rimedio

Anche se non esiste una cura per la rabbia, fortunatamente esiste un vaccino. Anche se è obbligatorio solo per i cani di categoria 1 e 2 in Italia, è comunque fortemente raccomandato di farlo, qualunque sia il cane, per evitare qualsiasi rischio di contaminazione.

Inoltre, questo vaccino sarà obbligatorio per tutti i cani che viaggiano all’interno dell’Unione Europea e nel mondo.

leonardo
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